AUTORE
Ing. Giorgio Gallo, HSE Senior Specialist, RSPP esterno, Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, Formatore e CTP, Membro Comitato CEI 78. Amministratore dell’Azienda SicurOtto S.r.l..
Incipit:
La transizione dalla versione 2021 alla nuova CEI 11-27 Edizione 2025, da completare entro il 29 maggio 2026, richiede una revisione dei ruoli, procedure, formazione e strumenti documentali. Di seguito una proposta di roadmap dettagliata che un’azienda può seguire per essere pienamente allineata alla regola dell’arte con una check list scaricabile.
Introduzione
Nel precedente articolo (lo trovi qui) abbiamo illustrato le principali novità della nuova VI edizione della CEI 11-27 ed abbiamo proposto una rapida check list degli adeguamenti necessari per coordinare il passaggio dall’edizione 2021 all’edizione 2025 e da eseguirsi entro il 29 maggio 2026. Ricordiamo infatti che fino a tale data le aziende possono ancora applicare la CEI 11-27:2021 ma devono però pianificare e avviare l’adeguamento alla CEI 11-27:2025-10. Dopo tale data:
- La V edizione 2021 non sarà più considerata conforme alla regola dell’arte
- La VI edizione 2025 diventerà l’unico riferimento, anche in chiave di applicazione art.2087 c.c. e art. 15 e 18 D.Lgs. 81/2008
Proponiamo a seguire una possibile Action Plan ed un diagramma funzionale per implementare tutte le fasi di conversione all’interno delle proprie procedure aziendali.
Tale programma è modulabile (ampliabile / semplificabile) in funzione della realtà e complessità aziendale, sia che si tratti di imprese che eseguono lavori elettrici e sia per le imprese che pur non eseguendo direttamente lavori elettrici possono comunque operare in presenza di rischio elettrico (es. attività manutentive in prossimità di parti attive pericolose, operazioni all’interno di cantieri temporanei e prossimi o in vicinanza a linee elettriche non protette o non sufficientemente protette inclusi lavori stradali, aree a verde, ecc.).
Evidenziamo infatti che una delle grandi novità della nuova edizione della norma è che la stessa è esplicitamente applicabile ai lavori non elettrici svolti in vicinanza di parti attive non protette o da considerarsi per particolari circostanze come parzialmente protette. Tale inciso ricalca maggiormente quanto era genericamente indicato nella versione 2021 che sostanzialmente riportava che nessuna attività lavorativa con rischio elettrico poteva essere eseguita senza formazione adeguata. La versione 2025 riporta più attenzione ai lavori non elettrici e alle distanze di sicurezza.
Action-Plan di adeguamento alla CEI 11-27:2025
1. Verifica preliminare e aggiornamento del perimetro normativo
- Acquisire la CEI 11-27:2025-10 e confrontarla punto per punto con la versione 2021 per registrare, rispetto alla propria attività, le differenze con risvolto pratico per la propria organizzazione (in fondo all’articolo trovi un suggerimento di acquisto di una guida del CEI per aiutarti a svolgere tale confronto)
- Controllare che l’organizzazione utilizzi come riferimento anche la versione aggiornata della CEI EN 50110-1:2024.
- Acquisire la nuova CEI TR 78-25 come riferimento per la metodologia di valutazione dell’Arc-Flash
- Rivalutare ambiti di applicazione, limiti e casistiche particolari (inclusi i lavori in prossimità e attività non elettriche eseguite in vicinanza a parti attive).
- Rivedere tutti i richiami normativi presenti in procedure, manuali e documenti aziendali affinché siano coerenti con la nuova edizione.
2. Ruoli e responsabilità
- Aggiornare la nomenclatura dei ruoli: l’URI diventa GI (Gestore dell’Impianto) e il PL viene sostituito da RLE (Responsabile del Lavoro Elettrico).
- Valutare l’eventuale introduzione del nuovo ruolo di GL (Gestore della Programmazione dei Lavori) nelle aziende che gestiscono più cantieri o attività complesse.
- Precisare, anche nei documenti interni, il ruolo del LAV (Lavoratore) e le sue responsabilità operative.
- Redigere o aggiornare le lettere di incarico e designazione (in conformità ai nuovi modelli proposti dalla CEI 11-27:2025-10).
- Controllare eventuali sovrapposizioni di ruoli e formalizzare le deleghe gestionali quando necessario.
Per un confronto rapido riproponiamo la seguente tabella costruita nel precedente articolo in tema
Tabella 1 – Confronto dei ruoli tra Edizione 2021 e 2025
| Ruolo 2021 | Acronimo | Ruolo 2025 | Acronimo |
| Unità responsabile impianto | URI | Gestore impianto | GI |
| Responsabile impianto | RI | Responsabile impianto | RI |
| Unità responsabile lavoro | URL | Gestore programmazione lavoro | GL |
| Preposto ai lavori | PL | Responsabile lavoro elettrico | RLE |
| Lavoratore | – | Lavoratore | LAV |
3. Formazione e qualifiche
- Aggiornare i programmi formativi inserendo:
- la nuova struttura dei ruoli;
- le distanze operative;
- le istruzioni digitali;
- la gestione dei rischi specifici.
- Garantire che la formazione sul rischio elettrico venga svolta con docenza frontale o in modalità virtuale sincrona, eliminando modalità e-learning non consentite.
- Confrontare i programmi di parte teorica e parte applicativa della precedente edizione di norma con quella 2025 e adeguare i nuovi percorsi formativi.
- Strutturare le principali novità dell’edizione 2025 (specie quelli con risvolti di ordine pratico per la propria organizzazione lavorativa ed operatività) e strutturare un percorso di aggiornamento per il personale già qualificato da svolgersi preferibilmente a valle di tutti gli adeguamenti delle procedure operative.
- Documentare gli addestramenti pratici e la valutazione delle capacità operative (tenere a riferimento anche l’art.37 comma 5 del D.Lgs.81/08).
- Aggiornare le procedure di conferma periodica delle qualifiche e la revoca/limitazione delle stesse, quando necessario.
Riproponiamo a seguire le tabelle riassuntive della formazione in base alle novità della CEI 11-27:2025-10
Tabella 2 – Percorsi Formativi per la Qualificazione degli operatori PES o PAV
| Livello Formativo | Obiettivo | Contenuti Prevalenti | Modalità Ammesse | Ore Teoria | Ore Pratica | Figura Qualificabile |
| 1A – Conoscenze teoriche | Fornire consapevolezza dei pericoli e delle misure preventive | Principi elettrici fondamentali, disposizioni legislative, prescrizioni delle principali norme, nozioni sull’elettricità, effetti sul corpo umano, interventi di soccorso, DPI base, procedure di lavoro, comportamento sicuro, ruoli e responsabilità, preparazione al lavoro, le sequenze operative, la comunicazione, il calcolo delle distanze, gli aspetti teorici del modulo 1B | Aula o Videoconferenza sincrona con webcam attive Vietate le modalità asincrone | 10 minimo | N/A (non previsto) | PAV / PES Svolgimento di lavori in modalità fuori tensione o prossimità |
| 1B – Conoscenze e capacità operativa | Applicare in campo le procedure operative di sicurezza | Lo spazio di lavoro, blocchi per apparecchi o macchinari, messa a terra e corto circuito, verifica assenza di tensione, condizioni ambientali, scambio delle informazioni e comunicazione, uso e verifica dei DPI, apposizione barriere e protezioni, valutazione delle distanze, predisposizione dei documenti specifici (Piano di lavoro, Piano di Intervento, consegna e restituzione impianto, ecc.) | Solo in presenza, in campo reale con addestramento operativo, simulazioni, affiancamenti o altre iniziative ritenute utili allo scopo, definite dal datore di lavoro in base alle attività lavorative praticate in modo specifico dal lavoratore (registrazione come da art.37 c.5) | N/A | Decide il datore di lavoro |
Tabella 3 – Percorsi Formativi Integrativi per la Qualificazione degli operatori Idonei ai lavori sotto tensione in bassa tensione (Categorie 0 e I)
| Livello Formativo | Obiettivo | Contenuti Prevalenti | Modalità Ammesse | Ore Teoria | Ore Pratica | Figura Qualificabile |
| I livelli sono ulteriori rispetto a quelli di livello 1A della tabella precedente (prerequisito) | ||||||
| 2A – Conoscenze per lavori elettrici sotto tensione | Approfondire aspetti tecnici, organizzativi e normativi necessari al lavoro sotto tensione | Norme di riferimento, criteri di sicurezza degli impianti su cui si può intervenire sotto tensione, DPI e attrezzature da usare nella modalità sotto tensione, prevenzione dei rischi, copertura di specifici ruoli, gli aspetti teorici del modulo 2B | Non esplicitamente indicato, ma si ritiene applicabile quanto riportato per 1A | 4 minimo | N/A (non previsto) | Idoneità ai lavori sotto tensione |
| 2B – Addestramento pratico per lavori specifici | Applicare in campo le tecniche di lavoro sotto tensione | Analisi del lavoro, scelta dell’attrezzatura, definizione, individuazione e delimitazione dello spazio di lavoro, preparazione del cantiere, adozione delle protezioni contro parti in tensione prossima, sequenze operative, preparazione del lavoro, trasmissione e scambi di informazione | Non esplicitamente indicato, ma si ritiene applicabile quanto riportato per 1B | N/A | Decide il datore di lavoro | |
Ricorda che è vietata la formazione asincrona/e-learning per tutti i livelli e che gli addestramenti pratici devono essere svolti fisicamente, documentati e coerenti con le reali attività che il lavoratore dovrà eseguire. Inoltre ricorda che gli aggiornamenti sono quinquennali e sono pari a:
- 4 ore per il personale operante come PAV o PES
- 4 ore per il personale operante come Idoneo ai lavori sotto tensione
Si ritiene che nel caso di personale operante sia come PAV o PES che come idoneo ai lavori sotto tensione, debba svolgere un aggiornamento quinquennale di 8 ore minimo considerando entrambe le possibilità operative.
4. Procedure operative
- Aggiornare le procedure per ogni singolo ruolo con le nuove definizioni e tenendo conto delle nuove indicazioni sui requisiti di autenticità, sulle comunicazioni digitali, sulla integrità, la tracciabilità, la documentazione e le notifiche.
- Aggiornare le procedure per la protezione rispetto ai PEC e ad altri lavoratori terzi.
- Aggiornare ed integrare per le attività di lavoro le nuove indicazioni su attività lavorativa, supervisione e attività preventiva.
- Rivedere le proprie mappature di zona di lavoro, con l’introduzione della nuova definizione di spazio di lavoro.
- Rivedere e aggiornare le sequenze operative per tutti i contesti:
- attività fuori tensione;
- lavori sotto tensione;
- interventi in prossimità di parti attive.
- Per i lavori fuori tensione, integrare le proprie procedure LOTO in base ai maggiori dettagli richiesti dalla nuova edizione della normativa unitamente alla responsabilità di RI ed i criteri di sezionamento e verifica.
- Per i lavori sotto tensione, integrare nelle proprie procedure i nuovi criteri di idoneità e inserire se applicabile le procedure per il controllo degli archi elettrici.
- Per i lavori in prossimità, integrare le procedure in base ai maggiori dettagli richiesti dalla normativa in merito al calcolo delle distanze (in particolare la Dw e la Dwl), i criteri per le PEC e le procedure per le attività preventive.
- Se non già svolto nella precedente edizione, introdurre una procedura dedicata ai lavori in vicinanza (lavori non elettrici), e comunque integrare e considerare i criteri di coordinamento tra elettrici e non elettrici in base alle proprie esigenze operative di lavoro, il calcolo dei limiti di altezza, i nuovi criteri di sorveglianza e l’obbligo della valutazione del rischio.
- Rivedere per i vari lavori previsti in azienda i criteri per le distanze di sicurezza ed in particolare per l’introduzione delle nuove distanze:
- distanza minima di lavoro (Dw);
- distanza ergonomica (E);
- Lunghezza oggetti (L).
- Ove necessario, ricalcolare e comunque integrare con le nuove indicazioni i propri documenti di valutazione delle distanze.
- Integrare le procedure di esercizio con le nuove indicazioni sulle manovre svolte per eseguire ispezioni, prove complesse, controlli funzionali.
- Integrare nei processi aziendali le nuove indicazioni su gestione di emergenze e controlli di sicurezza, in base ai nuovi allegati I e J
- Aggiornare schemi decisionali, diagrammi di flusso e moduli operativi in linea con i nuovi allegati e le nuove definizioni di impianto complesso, lavoro elettrico complesso, consegna/restituzione.
- Rivedere ed integrare i propri piani di manutenzione.
Ricorda che le procedure di lavoro devono riguardare nella concretezza quello che i tuoi lavoratori svolgono concretamente e negli scenari specifici di lavoro. Quindi evita generalizzazioni, elenchi di buoni propositi, indicazioni decontestualizzate.
5. Distanze di sicurezza
- Oltre alla gestione delle procedure operative, aggiornare la propria valutazione dei rischi rispetto alle nuove indicazioni e calcoli della Dw (Distanza Minima Operativa).
- Considerare nel calcolo i nuovi parametri:
- E (ergonomia) legata alla postura e ai movimenti operativi;
- L (lunghezza dell’attrezzatura) impiegata.
- Aggiornare la documentazione di valutazione delle distanze (nuovi modelli tecnici) e i relativi schemi e tabelle.
- Aggiornare la propria valutazione del rischio per i lavori elettrici e non elettrici ma con rischio elettrico, all’interno del proprio documento di valutazione dei rischi.
6. DPI e attrezzature
- Verificare la piena rispondenza dei DPI alle nuove prescrizioni della CEI 11-27:2025.
- Aggiornare istruzioni per l’uso, schede DPI e modalità di verifica periodica.
- Assicurare la disponibilità di strumenti idonei alla messa a terra e al cortocircuito conformi alle nuove regole.
- Integrare le consegne ai lavoratori e aggiornare gli addestramenti inerenti i DPI con particolare attenzione a quelli di IIIa categoria.
7. Documentazione di lavoro
- Nell’ambito dell’aggiornamento delle proprie procedure, revisionare il Piano di Lavoro e il Piano d’Intervento secondo le nuove definizioni della 2025.
- Valutare l’adozione di una gestione documentale digitale che permetta tracciabilità nelle comunicazioni e nelle consegne tra GI, RLE e operatori.
8. Emergenze e rischi specifici
- Integrare procedure dedicate al rischio da arco elettrico (Arc Flash), basate sugli allegati tecnici più recenti.
- Aggiornare il proprio Piano delle Emergenze integrando anche scenari emergenziali di natura elettrica, come guasti elettrici, incendi elettrici, elettrocuzione, archi elettrici e introdurre le relative procedure da adottare e le manovre di emergenza.
- Adeguare la formazione su:
– primo soccorso;
– gestione emergenze elettriche;
– condotta in caso di arco elettrico.
Diagramma di implementazione per fasi

Fase 1 – [Assess] Analisi
- Verifica copertura normativa complessiva.
- Mappatura ruoli attuali e confronto con i nuovi requisiti.
- Raccolta procedure, moduli, formazione esistente.
Fase 2 – [Assess] Progettazione
- Definizione nuova struttura dei ruoli (GI, RLE, GL, LAV).
- Redazione dei nuovi programmi formativi.
- Revisione delle procedure operative e delle distanze.
- Aggiornamento dei piani e degli allegati.
Fase 3 – [Solve] Implementazione
- Formazione e riqualifica del personale.
- Emissione delle nuove lettere di incarico.
- Introduzione delle procedure aggiornate.
- Adeguamento DPI e attrezzature.
- Attivazione della gestione documentale digitale.
Fase 4 – [Solve] Validazione e verifica (entro il 29 maggio 2026)
- Audit interni sui ruoli e sulle procedure attive.
- Verifica delle distanze e dei dispositivi.
- Controllo sulla corretta applicazione dei nuovi moduli.
Fase 5 – [Evolve] Consolidamento e monitoraggio
- Chiusura gap operativi residui.
- Aggiornamento finale della documentazione.
- Riesame periodico e monitoraggio continuo (piano di auditing interno)
Fase 6 – [Evolve] Miglioramento
- Elaborazione di KPI specifici per l’autovalutazione dell’efficienza e l’efficacia
- Verifica sul campo, esame degli indicatori da parte di GI, RI, RLE, ecc.
- Implementazione di un Piano di Miglioramento
- Monitoraggio delle prestazioni
- Aggiornamento delle procedure
A seguire puoi scaricare una check list operativa e di sintesi, pronta all’uso, per non dimenticare i vari punti per una ottimale conversione delle proprie procedure di lavoro
SCARICA LA CHECKLIST OPERATIVA
Qui puoi acquistare, direttamente dal sito del CEI, un’utile guida ufficiale con tutte le differenze tra l’edizione 2021 e l’edizione 2025:
https://mycatalogo.ceinorme.it/book/item/00M000261?sso=y
Nei prossimi articoli, approfondiremo man mano i vari punti specifici della nuova edizione della norma. Quindi STAY TUNED!
I nostri tecnici possono darti tutto il supporto necessario
SicurOtto S.r.l. supporta aziende e consulenti nell’adeguamento completo alla nuova CEI 11-27:2025, offrendo servizi di valutazione del rischio elettrico, redazione ed aggiornamento procedure operative, formazione qualificante per PES, PAV e personale idoneo ai lavori sotto tensione, attività di auditing ed assistenza operativa nelle fasi di lavoro elettrico e valutazione delle distanze di sicurezza nei lavori industriali o nei cantieri temporanei e mobili e tanto altro, coerentemente con il programma sopra proposto. L’azienda organizzerà a breve eventi e seminari sul tema e percorsi formativi conformi all’ultima edizione della norma.
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Ing. Giorgio Gallo


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